Un telegramma di otto parole
John Figler è uno studente di liceo, ligio alle leggi. Nella sua lettera dice di aver letto quasi tutte le mie opere…
Il linguaggio è un virus
La parola è ora un virus. Una volta forse il virus dell’influenza era una cellula polmonare sana. Ora è un organismo parassita…
Ci vuole gusto
«Mi scriverai?». «Ti scriverò», promise Stella. Fu di parola. La prima lettera sapeva di terra. Veniva dal giardino in cui piantava le…
Il libro parallelo
Un libro non si legge; vi si precipita; esso sta, in ogni momento, attorno a noi. Quando siamo non già nel centro,…
Le Muse sono per i perdenti
Perché il nostro lavoro dovrebbe essere così eccezionale da richiedere l’intervento dell’ispirazione o di una musa? Siamo artisti e lavoriamo al servizio…
Della superficie di Dio
Dio è inesteso per definizione, ma ci è permesso, per la chiarezza dell’enunciato, attribuirgli un qualsiasi numero di dimensioni più grande di…
Viaggio al borgo dei fiumi senz’acqua
Un uomo del borgo, un cugino primo del becchino, mi disse: «Il borgo sospira, tutto il borgo, capisce? per la voglia di…
Tentativo di osservazione di un luogo romano
Osservatrice 1: Maria Grazia Cotugno Parole girano Sweet station Lodi, Lodi station sweet, station Lodi sweet, station sweet Lodi.Arco luminoso 1: Lodi.…
Dieci lati della scrittura
Dieci possibili letture della scrittura
Coniglietti, coyote, cadaveri e sgombri
La compassione 1. Un uomo scivola su una buccia di banana e cade. La gente guarda e ride. Poi si scopre che…
